Ottobre 20, 2026

A Roma presidio dalle ore 9.00 davanti la sede di via Laurentina, 455. SLC CGIL: “No ai licenziamenti, servono garanzie sul futuro occupazionale”. ZTE annuncia 81 esuberi su 177 dipendenti in Italia, la chiusura delle sedi minori e la fine dello smart working. SLC CGIL, FISTel CISL e UILFPC UIL proclamano lo sciopero dell’intero turno per martedì 20 ottobre.

La decisione di ZTE di dichiarare 81 esuberi su un totale di 177 lavoratori rappresenta un attacco inaccettabile all’occupazione e alla dignità delle persone. Parliamo del taglio di quasi metà dell’organico in Italia: una scelta drastica che lascia solo macerie sociali e scarica interamente sui lavoratori le inefficienze di una riorganizzazione aggressiva e priva di prospettiva industriale.

Assistiamo a un vero e proprio depauperamento ed impoverimento professionale: questo piano comporta una grave perdita di attività ad alto valore aggiunto e un colpo mortale alle alte professionalità presenti in azienda, costruite in anni di lavoro e competenze sul campo.

SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILFPC-UIL, hanno ribadito netta contrarietà al piano di riorganizzazione prospettato dall’azienda.

Il combinato disposto della chiusura delle sedi territoriali minori diffuse nel Paese per accentrare tutto su soli tre poli (Roma, Milano e Pozzuoli), azzerando contestualmente ogni forma di smart working e telelavoro, rappresentano, nei fatti, uno strumento per favorire espulsioni coatte di personale, considerata l’impossibilità di sostenere trasferimenti forzati in altre regioni, a centinaia di chilometri dalla propria residenza.

Domani è prevista una giornata di sciopero per l’intero turno di lavoro, con presidi e mobilitazioni davanti alle sedi aziendali, per far sentire con forza la voce di chi rifiuta questo scempio.

La mobilitazione non si fermerà domani: è previsto, infatti, lo sciopero del lavoro straordinario, della reperibilità e di tutte le prestazioni aggiuntive fino al 30 ottobre.

ZTE deve ritirare immediatamente gli esuberi e aprire un tavolo reale per discutere garanzie occupazionali vere, la salvaguardia dei territori, la tutela del patrimonio professionale e un piano industriale che valorizzi le competenze e le alte professionalità del personale invece di distruggerle.

Roma, 19 ottobre 2026
La Segreteria nazionale SLC CGIL

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