Ottobre 31, 2026

La sede Rai di Borgo Sant’Angelo 23 si trova a due passi dal Vaticano. Ci si aspetterebbe un luogo curato e all’altezza del suo contesto prestigioso e “in odore di santità”, ma la realtà è ben diversa.

Basta un rapido sopralluogo per veder svanire ogni aura di solennità: SLC CGIL ha constatato gravi ed evidenti carenze in materia di salute e sicurezza a danno delle lavoratrici e dei lavoratori che operano quotidianamente nella struttura.

Il quadro emerso

  • Servizi igienici: guasti e fuori uso da mesi.
  • Illuminazione: lampade al neon sfarfallanti dall’effetto stroboscopico, che causano affaticamento visivo, mal di testa e malessere generale durante le 8 ore di lavoro.
  • Impianti elettrici e strutture: prese elettriche fatiscenti, con segnalazioni di cortocircuiti e prese andate a fuoco, e pannelli del controsoffitto crollati all’interno delle stanze operative.
  • Climatizzazione: interruzioni prolungate degli impianti di raffrescamento e riscaldamento, che hanno costretto le persone a ricorrere a soluzioni di fortuna (stufette e condizionatori portatili).

Tutto questo si pone in aperto e stridente contrasto con le continue sollecitazioni aziendali a svolgere corsi sulla sicurezza: la formazione perde ogni valore e credibilità se i luoghi di lavoro non garantiscono nemmeno gli standard minimi di tutela e decoro.

Viabilità e barriere architettoniche

C’è un ulteriore elemento di forte disagio. La collocazione dello stabile espone costantemente la sede ai pesanti problemi di viabilità legati agli eventi papali e istituzionali, e raggiungere il posto di lavoro diventa spesso un’odissea. A ciò si aggiunge la mai risolta questione delle barriere architettoniche, che limita fortemente la fruibilità dell’edificio.

Le criticità segnalate non sono semplici disservizi: incidono direttamente sulla dignità, sulla salute e sulla sicurezza di chi lavora.

Le nostre richieste

Riteniamo non più rinviabile un piano di interventi strutturali e chiediamo all’azienda la convocazione urgente di un incontro per affrontare nel merito tutte le problematiche evidenziate.

In assenza di risposte ci rivolgeremo agli organismi preposti.

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