A settembre sei assistenti di RaiNews24 hanno preso servizio nelle redazioni della TgR, dopo aver superato una selezione interna per giornalisti. L’Azienda conosceva l’esito di questo concorso da mesi e già a giugno aveva calendarizzato le date di partenza. Eppure, nonostante il largo preavviso, non si è attivata per tempo per colmare una grave carenza nell’organico di assistenti della Testata.
Su un organico complessivo di sole 30 persone, oggi pesano ben 9 uscite (tra vincitori e vincitrici di concorso, pensionamenti, distacchi e aspettative), a fronte di soli 4 ingressi, compresi due apprendisti arrivati a metà settembre. I numeri parlano chiaro: mancano all’appello 5 unità.
La promessa aziendale di reintegrare il personale e riorganizzare le attività è rimasta lettera morta. Da mesi l’orario settimanale viene definito “organizzazione transitoria” in attesa di nuove risorse, ma i tempi continuano a slittare. Nel frattempo, la gestione quotidiana del lavoro avviene tramite una chat WhatsApp, uno strumento che abbiamo già denunciato come inadeguato e non istituzionale.
In questo quadro di forte sofferenza e con carichi di lavoro insostenibili, sabato 31 ottobre è arrivata l’ennesima provocazione. Una mail aziendale firmata dal caporedattore centrale della Redazione Speciali comunica che, dal 9 novembre, chi fa assistenza di redazione dovrà farsi carico di un compito aggiuntivo: l’inserimento dei flash sotto i pezzi chiusi dei giornalisti.
Questa attività è sempre stata svolta dal personale giornalistico in regia. Trattandosi di un canale all news, richiede una gestione complessa e in tempo reale, perché i flash vengono spesso sostituiti dalle notizie dell’ultima ora (breaking news).
Riteniamo inaccettabile che una variazione delle mansioni venga imposta con una semplice mail, senza alcun confronto e nel pieno di una crisi d’organico. Ci chiediamo quale considerazione abbia questa Azienda del lavoro e della professionalità di assistenti di redazione.
Per tutte queste ragioni la Slc Cgil chiede formalmente, e con la massima urgenza, un incontro immediato con la Direzione aziendale e le Risorse Umane. È indispensabile bloccare qualsiasi decisione unilaterale e aprire subito un tavolo di confronto su carichi di lavoro, organici e mansioni.

