—
Crisi dei call center, almeno 1200 lavoratori a rischio nella Capitale
https://www.romatoday.it/economia/crisi-call-center-ai-sciopero.htmlay
© RomaToday
Call Center e Intelligenza Artificiale: la proposta della SLC CGIL per governare la transizione digitale – Interviene la Segretaria Generale SLC-CGIL Roma e Lazio Barbara Cosimi – L’intervista su Roma Today

Le aziende committenti stanno riducendo i volumi di traffico telefonico, affidando le risposte a chatbot sempre più sofisticati. Di fronte a questo scenario, la SLC CGIL chiarisce l’obiettivo della propria azione sindacale: “Non è quello, impossibile, di fermare il progresso tecnologico, bensì quello di governarlo per evitare che la transizione digitale si traduca esclusivamente in un taglio dei costi e in licenziamenti di massa”, come ha precisato la nostra Segretaria Generale Cosimi nell’intervista rilasciata a RomaToday.
La proposta: riqualificazione, non solo ammortizzatori
La via d’uscita indicata dal sindacato non si limita alla richiesta di ammortizzatori sociali passivi, ma punta su una strategia concreta di rioccupabilità e formazione. Una soluzione possibile? La riconversione professionale degli operatori per destinarli alla digitalizzazione del vastissimo patrimonio documentale della Pubblica Amministrazione e dei servizi di prenotazione sanitaria dei CUP regionali, anch’essi gestiti in outsourcing.
“Un lavoratore con vent’anni di esperienza nei call center non può improvvisamente trasformarsi in ingegnere”, spiega Cosimi, “ma può essere facilmente riqualificato per gestire le nuove mansioni digitali richieste dallo Stato e dagli enti locali”.
La richiesta a Roma Capitale
Nonostante le sollecitazioni per l’apertura di un tavolo di crisi permanente presso i Ministeri competenti, dal Governo non è ancora arrivata risposta. Per questo la battaglia sindacale si sposta anche sul piano locale: le segreterie romane hanno inviato una formale richiesta di incontro alla Commissione Transizione Digitale di Roma Capitale.
L’obiettivo è duplice:
- Chiedere all’amministrazione comunale di mettere a disposizione progetti territoriali di riconversione professionale;
- Esercitare una forte pressione politica sul Ministero affinché apra finalmente il tavolo di confronto nazionale.
Mobilitazione fino alla soluzione
In assenza di regole certe sull’uso dell’Intelligenza Artificiale e sul rispetto delle clausole sociali nei cambi d’appalto, “la mobilitazione nei posti di lavoro continuerà a oltranza per impedire che la modernizzazione tecnologica si trasformi in un dramma sociale per la Capitale”, fanno sapere i sindacati.
Leggi l’intervista completa su https://www.romatoday.it/economia/crisi-call-center-ai-sciopero.html
Scarica il comunicato stampa
