Dal 2021 il “preposto di fatto” non è più ammesso: il datore di lavoro deve individuare formalmente chi svolge questo ruolo. La SLC CGIL chiede alla Rai chiarezza su incarichi, DVR, organigrammi e indennità.
La normativa che disciplina la figura dei preposti alla sicurezza è estremamente stringente. Si tratta degli artt. 18, comma 1, lettera b-bis, e 19 del D.Lgs. 81/2008, come modificati dal D.L. 146/2021, convertito dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215. La norma pone molti obblighi in capo al datore di lavoro, con le relative responsabilità per le lavoratrici e i lavoratori a cui viene affidato questo ruolo.
In particolare, non è più possibile il “preposto di fatto”, una figura molto utilizzata in Rai fino al 2021. Il datore di lavoro deve indicare per iscritto i preposti incaricati di svolgere le attività di vigilanza previste dall’articolo 19 del Testo Unico Sicurezza.
Cosa prevede la legge
La legge non rende obbligatoria la lettera d’incarico individuale, anche se è fortemente consigliata. Il datore di lavoro deve però inserire il nominativo del preposto nel DVR o nell’organigramma allegato, comunicarglielo e assicurargli un’adeguata formazione specifica.
Non basta quindi comunicare agli RLS l’elenco dei preposti: ogni lavoratrice e ogni lavoratore deve sapere chi è il proprio preposto alla sicurezza.
Le nostre domande alla Rai
Su questo tema molte delle persone interessate chiedono maggiore chiarezza, e come SLC CGIL facciamo nostra questa esigenza. È lo stesso percorso seguito sulla questione dei FIR digitali e dei RAM, che abbiamo denunciato di recente in un comunicato e che porterà a breve a un incontro con l’azienda.
Sulla formazione non sembrerebbero esserci particolari criticità. Restano invece aperte le lettere d’incarico e l’inserimento dei nomi nel DVR e nell’organigramma allegato. Per questo poniamo alla Rai le seguenti domande:
- In che modo la Rai comunica a chi lavora la nomina a preposto alla sicurezza? Con una lettera d’incarico individuale o con una comunicazione massiva ai livelli di coordinamento?
- Con quale frequenza vengono aggiornati i DVR e gli organigrammi allegati?
- Quale indennità è stata prevista per chi svolge questo ruolo?
- Come vengono informati lavoratrici e lavoratori su chi sia il loro preposto alla sicurezza?
Queste domande nascono dalla preoccupazione di molte e molti preposti alla sicurezza. Dalle notizie in nostro possesso, sembrerebbero essere stati individuati dopo aver seguito i corsi, in base al ruolo di coordinamento svolto.
Vista la responsabilità che il ruolo di preposto comporta, come SLC CGIL facciamo nostre queste preoccupazioni. Ci riserviamo, come di prassi, ulteriori azioni a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
La Segreteria Nazionale SLC CGIL
