Aprile 13, 2024

Come SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL e FIALS-CISAL abbiamo avuto modo, nelle ultime settimane, di confrontarci con i delegati sindacali interni dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e abbiamo incontrato più volte i vertici della Fondazione per rappresentare le istanze e le preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori di tutti i settori.

Da molto tempo all’interno della Fondazione si registra un clima poco sereno a causa di alcune scelte operate da Presidenza e Direzione, cosa che come OO.SS. abbiamo segnalato, arrivando alla fine a dover proclamare uno stato di agitazione, con il risultato di voto, nella successiva assemblea generale dei lavoratori del 10 ottobre scorso, che sfiducia l’operato dei vertici dell’Accademia.

In più occasioni abbiamo richiesto a Presidenza e Direzione un maggior coinvolgimento del sindacato, oltre a delle tempestive comunicazioni ed approfondimenti, prima di assumere decisioni riguardanti le iniziative artistiche, promozionali ed organizzative. In particolar modo ci siamo concentrati sulla difficoltà del riempimento della sala durante i concerti, come pure sull’attenzione ad un rigoroso rispetto delle normative vigenti, nella massima trasparenza, per le procedure di assunzione di personale a termine e non, a tutti i livelli ed in tutti i settori, pur nella consapevolezza e nel rispetto delle funzioni di ciascuna figura dirigenziale.

La lettura registrata da parte dei dipendenti della strategia di gestione, che appare in particolare come una mancanza di una progettualità efficace che possa contrastare la crisi in atto della diminuzione di pubblico, iniziata ben prima della pandemia, è preoccupante e sconfortante.

Condividiamo e ribadiamo l’appello delle lavoratrici e dei lavoratori che si aspettano un netto miglioramento dell’andamento aziendale, a partire dall’aumento di pubblico – dato che si sta peraltro riscontrando in altre prestigiose realtà del settore dello spettacolo – che rassereni il clima interno all’Accademia e tenga in considerazione le esigenze dei vari settori.

Rileviamo la mancanza di costanti e strutturati momenti di confronto tra le parti, momenti che non possono essere a fasi alterne o quando vi si e’ costretti da obblighi di legge; e’ necessario ed urgente rafforzare i risultati di questa grande istituzione culturale e ci aspettiamo che il presidente si impegni a dare concretamente seguito a quando dichiarato, anche sugli organi di stampa.

Siamo pronti a riprendere il confronto costruttivo su tutte le tematiche rivendicate, a partire dal rinnovo del contratto collettivo di lavoro.

Le Segreterie Regionali

SLC CGIL Roma e Lazio

FISTEL CISL Lazio

UILCOM UIL Roma e Lazio

FIALS CISAL Lazio